Pagan Gold

Pagan Gold

PAGAN GOLD

Per la realizzazione della Pagan Gold abbiamo scavato negli archivi della leggendari casa britannica Triumph, partendo dalla sua influenza nel mercato americano tra gli anni 50 e 60, fino agli albori del custom quando nei car show grandi nomi come Larry Watson e Big Daddy Roth affiancavano alle loro custom car bobber su base Triumph.

Quindi un progetto che di rispecchiare abbondantemente i canoni l’estetici della prima era del custom.

Il telaio di questa Triumph T-120 Thunderbird del 1954 è stato lasciato volutamente originale, mentre molte parti sono state create artigianalmente, come il french cut sul parafano posteriore british style per l’alloggiamento della luce stop, la banana seat, il cover batteria ricavato da un coperchio testa di un Mondial 125cc. , sul serbatoio Wasell abbiamo creato 2 Ribbed, per il resto Marmitte Ripple pipes, foot pegs, front e rear break drum, sono accessori della linea Chop Works,

In fine Custom Design da il tocco finale con una verniciatura candy color tipica dei primi anni 60.

Nell’estate del 2018 la Triumph Pagan Gold vince al Flander Chopper Bash come Best Brit Bike.

 

SHEDA TECNICA:

Motore: Triumph T-120, Pre-Unit

Cilindrata: 650 cc

Cambio: 4 marce

Anno: 1954

Carburatore: 2 Amall

Telaio: Triumph stock

Verniciatura: Roberto La Rogna Custom Design

Mouse Trap

Mouse Trap

MOUSE TRAP

La Mouse Trap nasce dalle ceneri di una bobber su base Panhead del 1957, motocicletta che non prevede alcun intervento sul motore, realizzare un progetto su questa base sembrerebbe un gioco da ragazzi, basta un serbatoio Wassell una forcella springer una sissy bar e via, il gioco è fatto, ma quando il cliente in questione è esigente nulla viene lasciato al caso.

Partimmo subito dall’avantreno, una springer aftermarket che venne drasticamente modificata, l’abile ascia di Chop Works seziona in mille pezzi per renderla più stretta, per il serbatoio benzina abbiamo già in casa un wassell originale,  profaniamo questa rarità per renderlo ancor più prezioso, allungandolo di 2”e decorandolo con un ribbed che ne esalta la linea, la ruota posteriore da 16” viene sostituita da 18”, il parafango posteriore ,recuperato da una vecchia Moto Guzzi, viene rifinito con un ribbed nella parte finale, per la sella si pensava di recuperare una vecchia sella Bates doppio posto con le molle, ma l’estetica non appaga l’occhio, quindi viene realizzata su misura per le proporzioni della moto, il tamburo anteriore Kustom Tech viene raggiato su un 21’.

Lo stile e la forma che sta prendendo rispecchia il classico stile dei bobber’s anni 60, manca ancor il giusto manubrio che ci venne fornito da Stay Wild, montato su risers forniti da Pangea speed shop.

Per dare un tocco originale al Sissybar pensammo di collocargli un occhio da gatto in cima, contatati cosi Dario Ofthalmos, Dario è un maniacale cacciatore di occhi, che soddisfò la nostra richiesta creandone uno.

Per le marmitte non esitiamo, vengono subito montati 2 bellissimi Ripple Pipes di casa Chop Works, mancano ancora pochi dettagli, il carburatore SU Eliminator 2 abbinato al magneto G5 consente un facile avviamento e una corretta erogazione, il cover carburatore in fusione di Chop Works valorizza l’estetica del carburatore made in England, faro anteriore e stop sono di derivazione automobilistica e per finire 2 manopole by Neighborhood, London Assembly Chopper Show Edition.

Per la verniciatura si traccia una grafica primi anni 60’s che viene eseguita dal Custom Painter Cisko, con un oro su nero e vari effetti craclè per dare un po di sapore di vissuto.

Chiodo, Walker, Brillantina e siamo pronti per un giro nella Bay area dei primi anni 60.

 

SCHEDA TECNICA

Motore: Harley Davidson FL

Cilindrata: 1200 cc

Cambio: 4 marce

Anno: 1957

Carburatore: SU Eliminator 2

Telaio: Harley Davidson

Verniciatura: Cisko Airbrush Studio

 

Phoyo by: Andrea Mazzon

Lux in tenebris

Lux in tenebris

LUX IN TENEBRIS

il progetto di questo Chopper è partito da una Harley FX 1340 del 1979, un completo rottame, partimmo quindi con un restauro completo del motore, includendo una rifinitura sui Rocker Box covers. Il progetto prosegui realizzando la coda rigida dal suo telaio originale FX, gli steli forcella stock  passarono ad over 6’’come il frisko style vuole, piastre forcella narrow e cover para polvere li disegnammo su misura e li realizzamo a macchina, il serbatoio wassell fu impreziosito da 2 ribbed, serbatoio dell’olio è un originale Harley Davidson Horseshoe ristretto, abbassato e rifinito da un ribbed sulla costa, finitura molto bella che non potevo risparmiare anche per la parte terminale del parafango posteriore, la ruota posteriore da 16’ fu sostituita da un 18’mentre  la ruota anteriore da 21  venne raggiata su un rarissimo mozzo tamburo Moto Morini anni 50, per far coppia con il tamburo posteriore creammo una cover, il manubrio pull back e sella King and Queen li realizzai posa in opera per garantire un maggior confort nella guida, cover carburatore e pedaline sono parti speciali della inconfondibile linea di accessori Chop Works, per concludere gli ultimi dettagli si montammo 2 faretti Porsche.

Tutto pronto per il test drive percorro un centinaio di km, tutto ok, le vibrazioni sprigionano in me quella inconfondibile adrenalina.

SCHEDA TECNICA

Motore: Harley Davidson Fx

Cilindrata: 1340 cc

Anno: 1979

Carburatore: S&S E

Cambio: 4 marce

Telaio: Harley Davidson, modificato

Verniciatura: Nerodue Kustom

 

Photo By: Andrea Mazzon

Ice

Ice

ICE

Questo progetto parte dalla base di una Harley Davidson Sportster 883 del 1999, la richiesta del cliente fu una custom ispirata allo stile choppers e bobbers nipponico con qualche prestazioni meccaniche che dia un po’ più di sprint a questo small block.

La prima mossa fu quindi quella di agire sul motore convertendo il bicilindrico da 883 a 1200 cc montando 2 Wiseco 9.5:1, pistoni high-tech che assicurano una maggiore forza di funzionamento e minore espansione ad alte temperature, per migliorare la risposta al comando gas montiamo un kit Dynojet sul carburatore Keihin CV, elementi perfetti che rendono la guida più accattivante.

Per scendere al giusto compromesso tra guidabilità ed estetica costruiamo un telaio rigido con canotto 30° e baricentro basso che favorisce una maggior stabilità e controllo del mezzo.

Come per tutti i progetti radicali le richieste del cliente aumentano in corso d’opera, quindi proseguiamo con maggior dedizione sul progetto dando sfogo alla nostra fantasia, serbatoio olio, serbatoio benzina, manubrio, sella, marmitte vengono tutti costruiti su misura, la sua forcella anteriore viene ripulita e riabbassata di 2”. Per il reso dei dettagli continuiamo a giocare in casa con le nostre parti speciali Chop Works, come pedaline, top cover carburetor CV, filtro aria Flying Shield e cover point. I due pneumatici 40’s danno quell’aspetto retrò tipico anche dei bobber del sol levante.

A dare equilibrio a tutto ci pensa Roberto La Rogna di Custom Design con una verniciatura dalle sfumature glaciali. Dopo un accurato rodaggio il risultato di questo progetto custom supera le aspettative del cliente che in preda all’entusiasmo decise di spalancare il gas verso Saint Tropez dove ci invito a brindare con lui per il successo di questo sorprendente progetto.

 

Sheda Tecnica

Motore: Sportster XLH

Cilindrata: 1200 cc

Anno: 1999

Carburatore: CV (top carb Chop Works)

Telaio: Chop Works

Verniciatura: Custom Design

 

Foto. Riccardo Zampieri

Calibro 9

Calibro 9

Direttamente da LORD OF THE BIKES in onda su SkyUNO.

Calibro 9: sportiva, rocker nell’anima.
In due parole: una custom da sprint.

CALIBRO 9

Follia artistica e precisione tecnica si devono miscelare all’unisono.

Questa motocicletta è stata realizzata appositamente per il contest di Lord of the bikes 2017, su una base di una Moto Guzzi V9 Roamer del 2017.

Il nome Calibro 9, suggerito da un film noir poliziesco degli anni ‘70, dà l’idea di una moto veloce come un proiettile.

Calibro 9 è il giusto compromesso tra guidabilità ed estetica, un ibrido tra racing e custom, appetibile anche per un pubblico femminile, perché la sua agilità e le sue prestazioni motoristiche si adattano bene all’utilizzo quotidiano e alle sfide urbane.

Per lasciare la firma di Chop Works in casa Moto Guzzi, ci siamo concentrati prevalentemente sull’estetica della moto, partendo con l’inevitabile intervento sul telaio, ribassandone con equilibrio la parte centrale, per chiudere con un singolare supporto parafango posteriore. Questa ultima modifica è stata necessaria per dare continuità, slancio e armonia alla linea della moto.

Essendo un progetto nato per il contest abbiamo lavorato con un budget estremamente limitato, chiudendolo in soli 15 giorni. Potessimo rilavorarci con più tempo e risorse a disposizione, ci piacerebbe dedicarci maggiormente al serbatoio benzina, più in linea con lo stile Moto Guzzi e apportandogli diverse customizzazioni. E rimetteremmo mano anche alla parte tecnica e prestazionale della moto, con una mappatura ottimizzata della centralina elettronica.

Ma riguardando ancora una volta la nostra Calibro 9, ci piace proprio così.

Scheda tecnica

Motore: Moto Guzzi V9
Cilindrata: 853 CC
Anno: 2017
Iniezione elettronica: Monocorpo Marelli
Telaio: Moto Guzzi /Chop Works
Verniciatura: Custom Design