Calibro 9

Calibro 9

Direttamente da LORD OF THE BIKES in onda su SkyUNO.

Calibro 9: sportiva, rocker nell’anima.
In due parole: una custom da sprint.

CALIBRO 9

Follia artistica e precisione tecnica si devono miscelare all’unisono.

Questa motocicletta è stata realizzata appositamente per il contest di Lord of the bikes 2017, su una base di una Moto Guzzi V9 Roamer del 2017.

Il nome Calibro 9, suggerito da un film noir poliziesco degli anni ‘70, dà l’idea di una moto veloce come un proiettile.

Calibro 9 è il giusto compromesso tra guidabilità ed estetica, un ibrido tra racing e custom, appetibile anche per un pubblico femminile, perché la sua agilità e le sue prestazioni motoristiche si adattano bene all’utilizzo quotidiano e alle sfide urbane.

Per lasciare la firma di Chop Works in casa Moto Guzzi, ci siamo concentrati prevalentemente sull’estetica della moto, partendo con l’inevitabile intervento sul telaio, ribassandone con equilibrio la parte centrale, per chiudere con un singolare supporto parafango posteriore. Questa ultima modifica è stata necessaria per dare continuità, slancio e armonia alla linea della moto.

Essendo un progetto nato per il contest abbiamo lavorato con un budget estremamente limitato, chiudendolo in soli 15 giorni. Potessimo rilavorarci con più tempo e risorse a disposizione, ci piacerebbe dedicarci maggiormente al serbatoio benzina, più in linea con lo stile Moto Guzzi e apportandogli diverse customizzazioni. E rimetteremmo mano anche alla parte tecnica e prestazionale della moto, con una mappatura ottimizzata della centralina elettronica.

Ma riguardando ancora una volta la nostra Calibro 9, ci piace proprio così.

Scheda tecnica

Motore: Moto Guzzi V9
Cilindrata: 853 CC
Anno: 2017
Iniezione elettronica: Monocorpo Marelli
Telaio: Moto Guzzi /Chop Works
Verniciatura: Custom Design

Srtychnine

Srtychnine

Photo – Andrea Mazzon

STRYCHNINE

La Strychnine ci riporta nei primi anni ’60, agli albori del custom, quando i bobberini accompagnavano custom car e hot rod nei Car Show della west coast. Creazioni perfette nella loro semplicità, modelli geniali che potevano sfornare solo maestri del calibro di Big Daddy Roth e Larry Watson. La Strychnine è un tributo a questi pionieri del mondo custom, miei eterni ispiratori.

Questo progetto, apparentemente semplice, ha richiesto molte ore di lavoro per la realizzazione delle numerose parti artigianali.

Partendo da un rottame, il motore è stato rifatto completamente e per il telaio abbiamo replicato artigianalmente la coda posteriore, sullo stile delle vecchie Triumph Pre Uni.
Il serbatoio della benzina, recuperato ad uno swap meet, è stato allungato con uno stretch metallico.
Il serbatoio dell’olio è stato battuto a mano e copia perfettamente la linea del telaio.

Le piastre forcella anteriore narrow in fusione mantengono un aspetto retrò e montano steli da 33,4 dei vecchi model K Harley; a completare la forcellina super narrow sono 2 rarissimi cover mcm #1.
Il manubrio originale Triumph è stato curato, ristretto ed ancorato da 2 mini riser artigianali.
La sella bianco perlata ricorda quelle a banana delle custom anni ’60.

Le marmitte artigianali sono il fiore all’occhiello della nostra linea di accessori.
E come ultimo particolare, sempre Chop Works made, è il piattello freno tamburo posteriore, completamente realizzato al tornio.
La Strychnine è vincitrice in diversi Bike Contest nazionali ed Europei.

“La semplicità è la sofisticazione suprema.” 
Leonardo da Vinci

Scheda Tecnica

Motore: Triumph T-120
Cilindrata: 650 cc
Anno: 1967
Carburatore: Amal
Telaio: Triumph / Chop Works
Verniciatura: Ettore Callegaro (Blaster)

La Trappola

La Trappola

Photo – Andrea Mazzon

LA TRAPPOLA

Vi ricordate quando il sesso era sicuro e i chopper erano pericolosi?
Quando correre su una motocicletta fuorilegge era un modo per fuggire dalla realtà?
Questo spirito continua nel laboratorio della Chop Works dove si continua a sfuggire al futuro.

Con questa Shovelhead del 1976, ci ritroviamo immersi nella California del nord dei tardi sixties. Qui non siamo a San Francisco, ma la voglia di impugnare un manubrio pull back super stretto è tanta.
Rifletto sull’assetto di un telaio straight leg replica Edlund combinato con la forcella FX over 4′. Soluzione perfetta per guidare una Frisco Style.

La guido con sorprendente agilità, spalanco il gas sulla tangenziale per Torino, attraverso il ponte che porta alla città, dove ritrovo quello scenario perfetto che mi ricorda tanto la Bay Area. Supero le macchine, tiro la frizione a pedale e con la mano sinistra scalo le marce, ormai è un gioco da ragazzi.

Fermo al semaforo mi accorgo che la gente, intrappolata nella chilometrica fila di auto, mi guarda stupita come se stessi guidando un macchinoso attrezzo infernale. Mi volto indietro per vedere quante macchine ho già superato e penso: “Si, è senz’altro una trappola, ma sono felicissimo di sentirmi libero sulla mia bella Trappola!”.

Scheda Tecnica

Motore: Harley Davidson Shovelhead FLH
Cilindrata: 1200 cc
Anno: 1976
Carburatore: S&S super E
Telaio: Straight leg Edlund
Verniciatura: Custom Design

El Cholo

El Cholo

EL CHOLO

Con il progetto El Cholo, Chop Works ha tratto ispirazione dai ghetti del mondo custom, dai quartieri della bassa California dove gang di giovani chicanos detti “Cholos” sfilano con le Lowriders, pompose e maestose automobili dalle verniciature multi color.

Questo movimento, di fondamentale importanza nella cultura Kustom, dona il nome all’ideazione nata da una bellissima Harley Davidson early Shovelhead del 1969.

La vistosità delle verniciature Lowriders ha ispirato molto questo progetto, ma la particolarità di El Cholo è data dalle cesellature e dalle molte parti artigianali costruite da Chop Works, come l’insolito avantreno composto da un tris di forcelle H D che contrasta con il tradizionale stile chopper.

Scheda Tecnica

Motore: Harley Davidson FLH
Cilindrata: 1570 cc
Anno: 1969
Carburatore: S&S (attuale SU)
Telaio: Santee
Verniciatura: Custom Design

Motomorphosy

Motomorphosy

Photo – Andrea Mazzon

MOTOMORPHOSY

Motomorphosy è una special realizzata su una base Moto Guzzi 850 T5 del 1984.

Una miscela di stile in cui si fondono café racer e lakester.
Un ibrido dall’apparenza estrema, con telaio rigido, ma dalla sorprendente guidabilità.
L’impostazione aggressiva contrasta con la sua maneggevolezza, tanto da sovvertire sulla strada anche le critiche più agguerrite.

Vincitrice di diversi Bike Contest e apprezzata sulle pagine dei più blasonati magazine di settore nazionali ed europei.

Scheda tecnica

Motore: Moto Guzzi T5
Cilindrata: 850 cc
Anno: 1984
Carburatore: Dell’Orto
Telaio: Moto Guzzi / Chop Works
Verniciatura: Custom Design